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Vivere in casa con i genitori dopo i 20 anni : va bene in Asia ma non in Europa
Milano, 8 Gennaio 2007
I consumatori di tutto il mondo sono contenti di tornare indietro nel tempo : il 60% è d'accordo nel dichiarare che i 40 anni di oggi sono i nuovi 30 anni, e più della metà considera che i 30 anni sono i nuovi 20 e i 60 anni la nuova mezza età , secondo un'indagine condotta da ACNielsen, leader mondiale nelle ricerche e informazioni di marketing.
Nella survey on line, la più grande nel suo genere, condotta in 41 paesi del mondo, ACNielsen ha intervistato i consumatori sul loro atteggiamento rispetto all’età, rispetto al fatto di vivere in casa con i genitori dopo i 20 anni e rispetto alla chirurgia estetica.
In generale, le donne abbracciano più velocemente l'idea di " tirare indietro l'orologio" rispetto agli uomini. Complessivamente il 57% delle donne è d’accordo nel dire che i 30 anni di oggi sono i nuovi 20 anni, confrontato con il 51% degli uomini; il 64% delle donne sostiene che i 40 anni di oggi sono i nuovi 30 anni rispetto al 58% degli uomini e il 60% delle donne sostiene che i 60 anni sono la nuova mezza età contro il 52% degli uomini.
Le opinioni sono strettamente correlate all’età degli intervistati : il 59% dei rispondenti tra i 25 e i 34 anni sono d’accordo nel dichiarare che i 30 anni sono i nuovi 20 anni, mentre il 56% dei rispondenti tra i 35 e i 44 anni dichiarano che i 30 anni di oggi sono i nuovi 20 anni. I ragazzi tra i 15 e i 24 anni sono d’accordo solo per il 49%.
Allo stesso modo il 70% degli intervistati tra i 35 e i 44 anni ha dichiarato che i 40 anni di oggi sono i nuovi 30 anni. E il 75% in età superiore ai 45 anni concorda nel sostenere che i 60 anni sono la nuova mezza età.
La spinta a “tornare indietro nel tempo” è avvertita in modo maggiore dai consumatori dell’Europa e dell’Asia Pacifico. Nella lista dei primi 10 paesi d’accordo nel sostenere che i 40 anni sono i nuovi 30 anni 5 sono paesi europei e 4 appartengono all’Asia. Anche nei primi 10 paesi d’accordo nel dichiarare che i 30 anni di oggi sono i nuovi 20, 6 sono asiatici e 3 sono europei. Anche per i 60 anni ormai visti come la nuova mezza età vale la stessa cosa : 5 sono paesi europei e 4 sono paesi asiatici.
Tutto questo può significare che viviamo più a lungo rispetto alle generazioni precedenti e aumentano in modo significativo gli anni in cui siamo vecchi rispetto a quelli in cui siamo giovani. O potrebbe semplicemente voler dire che, almeno nelle nostre menti se non nel corpo, rimaniamo giovani più a lungo. Si potrebbe dire che ci prendiamo più tempo per crescere, per studiare e spesso per rimanere a casa con i genitori oltre i 25 anni.
I punti di vista sono cambiati. La nostra opinione su ciò che significa essere un giovane, un anziano o una persona di mezza età e lo stile di vita e il comportamento appropriato per ciasuna di queste fasi nella nostra vita è cambiato. Non esistono più gli stereotipi e questo significa, per produttori e distributori, trovare nuovi modi per comunicare con i nuovi target di consumatori.
Quando si parla di rimanere a vivere in casa con i propri genitori dopo i 20 anni le opinioni si dividono : solo poco più della metà degli intervistati (53%) ritiene corretto farlo. Primi tra tutti gli asiatici (61%), dove l’idea della famiglia allargata è fortemente radicata nella loro cultura. Tra i primi 10 paesi concordi nel sostenere che è assolutamente normale continuare a vivere con i propri genitori dopo i 20 anni 9 fanno parte dell’Asia Pacifico: in testa Singapore (88%), seguito da Indonesia (83%) e Taiwan (79). Dall’altra parte, tra i 10 paesi contrari all’idea 8 sono europei guidati da Norvegia (83%), Russia e Francia (79%) e Svizzera (77%).
Se la gente sembra contenta di tirare indietro l’orologio del tempo è anche favorevole a migliorare il proprio aspetto per sembrare più giovane? Assolutamente no! L’80% degli intervistati ha dichiarato di non prendere in considerazione la chirurgia estetica, primi tra tutti gli abitanti dell’Asia Pacifico (86%) dove però si invecchia più lentamente nel fisico.
I primi 10 paesi favorevoli sono europei: spicca la Russia, seguita dalla Grecia e dai Paesi Baltici. Curioso il fatto che l’Europa sia l’unica regione in cui gli uomini sembrano più favorevoli alla chirurgia estetica (17%) rispetto alle donne (14%).
All’opposto il 94% a Hong Kong, il 92% in Indonesia e il 91% in Giappone e Malesia non prende in considerazione la chirurgia estetica.
ACNielsen, parte del gruppo VNU, é l’azienda leader mondiale nelle informazioni di marketing. Fornisce misurazioni e analisi degli andamenti dei mercati e dei comportamenti e delle abitudini dei consumatori in più di 100 paesi.
I clienti usano le informazioni di ACNielsen per comprendere le dinamiche competitive, per esplorare nuove opportunità e per incrementare la profittabilità delle loro campagne di marketing e di vendita.
Nata nel 1963, ACNielsen in Italia è leader nel settore con oltre 500 dipendenti e circa 75 milioni di euro fatturato nel 2005.
In Italia il gruppo comprende ACNielsen Italia, ACNielsen Bases, Nielsen Media Research, Panel De Gestion e ACNielsen Store Audit.
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Per maggiori informazioni: www.acnielsen.it
ACNielsen è parte del gruppo VNU attivo in più di 100 paesi con circa 41.000 dipendenti e un fatturato annuale di 3.5 miliardi di Euro per il 2005.
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